Un disegno di legge per introdurre il reato di omicidio sul lavoro

22/02/2017 – Lo scorso 9 febbraio è stato presentato in Senato il disegno di legge “Introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del reato di lesioni personali gravi o gravissime”, dai senatori Giovanni Barozzino e Felice Casson. La proposta si inserisce nel contesto del Testo unico 81 del 2008 sulla sicurezza dei lavoratori, proponendo di modificare l’art. 589 del Codice penale, riferito all’omicidio colposo, al fine di introdurre il reato di omicidio sul lavoro e il reato di lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime.

L’esigenza di punire più severamente chi provoca, consapevolmente, la morte sui luoghi di lavoro si colloca in un contesto nazionale in cui le vittime di infortuni sul lavoro sono ancora terribilmente numerose. Secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna sugli infortuni, nel 2016 le vittime sono state 641.

La relazione introduttiva al disegno di legge afferma che non è mai risultato sufficientemente soddisfatto il bisogno di una punizione più severa nei confronti di chi, sul lavoro, cagiona la morte dei lavoratori per distrazione, disinteresse o per noncuranza delle normative. L’intento è, dunque, quello di colmare questa mancanza, attribuendo rilevanza penale ad una serie di condotte. Di seguito, un breve resoconto dei punti salienti del disegno di legge:

  • Reclusione da due a sette anni per l’omicidio commesso in violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
  • Aggravamento di pena nei casi in cui il datore di lavoro non abbia adempiuto ai due obblighi base della tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro previsti dal D.lgs. n. N 81/2008, ovvero la valutazione dei rischi e la nomina del responsabile sicurezza e prevenzione.
  • Reclusione da otto a dodici anni qualora la morte sia stata causata dalla violazione della normativa prevista dal Testo unico in tema di agenti fisici, sostanze pericolose, esposizione ad agenti biologici.
  • Reclusione da cinque a dieci anni per colui che cagiona la morte di una persona mettendogli a disposizione strumenti di lavoro non conformi alla normativa comunitaria e nazionale.
  • Aumento di pena, nei limite massimo di diciotto anni, qualora il reo cagioni la morte di più persone.
  • Aggravante specifica per il datore di lavoro che opera senza assicurazione per gli infortuni sul lavoro.

Come affermato nella relazione introduttiva sopracitata, tale disegno vuole concretizzare le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata delle vittime sul lavoro: “La sicurezza sul lavoro è una priorità e costituisce il banco di prova dell’efficienza di un Paese. Sul tema non è accettabile alcun calo di attenzione da parte delle istituzioni e delle forze sociali. […] Qualsiasi incidente sul lavoro è infatti intollerabile, e anche una sola vittima infligge al corpo sociale una ferita non rimarginabile“.

Per approfondire la notizia nel dettaglio, si rimanda alla consultazione del disegno di legge.