Esposizione ai campi elettromagnetici: modifiche e integrazioni al decreto 81

13/09/2016 – Lo scorso 2 settembre è entrato in vigore anche in Italia il  D. Lgs. 195/2016, di recepimento della direttiva 2013/35/UE, il quale apporta modifiche e integrazioni al Testo Unico riguardanti la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (CEM).
Nello specifico, sono stati modificati gli articoli 206, 207, 209, 210, 211, 212 ed è stato aggiunto il 210 bis.

Le principali novità introdotte riguardano la protezione dalle esposizioni in campi da bassa frequenza, l‘obbligo di informazione e formazione dei lavoratori esposti e la sorveglianza sanitaria. Si definiscono, inoltre, gli effetti provocati dai campi elettromagnetici, divisi in:

  • “effetti biofisici diretti” provocati direttamente nel corpo umano, quali gli effetti termici (riscaldamento dei tessuti), gli effetti non termici (stimolazione di muscoli, nervi e organi sensoriali) e le correnti negli arti;
  • “effetti indiretti” provocati dalla presenza di un oggetto in un campo elettromagnetico che potrebbe essere fonte di pericolo per la salute e la sicurezza, quali i dispositivi medici elettronici, quelli elettro-esplosivi (detonatori), i materiali infiammabili e le correnti di contatto.

Particolare rilievo viene dato all’informazione e formazione per i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, grazie al nuovo articolo 210 bis che stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro  di garantire la formazione necessaria ai lavoratori potenzialmente esposti a rischi derivanti dai campi elettromagnetici sul luogo di lavoro, con particolare riguardo nei confronti dei lavoratori maggiormente sensibili, quali i portatori di dispositivi medici, di protesi metalliche o le lavoratrici in gravidanza.

Per approfondire il tema  http://ow.ly/re7s3049UKD