Rapporto choc: elevati tassi di irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro

Il “Rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale – anno 2015, ha evidenziato su 206.080 aziende ispezionate 136.028 irregolarità, cifra che corrisponde al 66% del totale.

Il rapporto, pubblicato dal Ministero del Lavoro lo scorso marzo, è il documento contenente dati e rappresentazioni analitiche riferiti alle irregolarità del mondo del lavoro quali, ad esempio, il lavoro sommerso, i rapporti di lavoro e la tematica della sicurezza. L’attività di vigilanza viene svolta degli ispettori del Ministero e dal personale di vigilanza Inps e Inail.

Il capitolo “Vigilanza Tecnica” del documento tratta il tema della sicurezza sul lavoro, riportando risultati decisamente negativi: nel 2015 sono state riscontrate 32.392 violazioni, per un tasso di irregolarità complessivo attestato al 69%, dato che corrisponde a un aumento dell’1% rispetto al 2014.  Le violazioni riscontrate sono sia prevenzionistiche sia tecniche, sebbene le prime siano particolarmente elevate, per un totale di 27.253 casi.

Analizzando più nel dettaglio le sanzioni contestate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, particolare attenzione è posta sull’insieme dei dati riferiti al titolo III e IV del Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. n, 81/2008), corrispondenti rispettivamente all’ uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione e ai cantieri temporanei e mobili. In tali ambiti si è infatti riscontrato un tasso di irregolarità pari al 71%.

Le ispezioni effettuate sull’intero territorio nazionale hanno permesso di individuare e segnalare i fenomeni illeciti esistenti a livello locale, indirizzando le dovute verifiche in modo mirato. L’attività del Ministero si conferma quindi strumento fondamentale per presidiare il territorio, tutelare il lavoratore e contrastare i fenomeni di irregolarità.